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sabato, settembre 24, 2011

Il risparmio energetico in Italia


In Italia oltre l’80% delle abitazioni ha un isolamento termico scarso e la metà ha impianti di riscaldamento vecchi.

Questo è quello che emerge da un’indagine presentata a Milano ad inizio mese e denota come nel nostro Paese l’efficienza energetica e le rinnovabili abbiano ancora un ruolo marginale nell’edilizia e nelle ristrutturazioni.
La ricerca che ha coinvolto oltre 4.300 famiglie fotografa l’Italia così: isolamento medio basso legato alla maggior parte delle abitazioni costruite tra gli anni ’70 e ’80, ancora diffusione degli infissi in legno con vetro singolo ed il 70% di finestre con doppi vetri.


Il 14% delle famiglie ha installato i pannelli solari termici per la produzione di acqua sanitaria e il 5% delle abitazioni riscaldate con metodi più efficienti come il riscaldamento a parete, soffitto e a pavimento o tramite le valvole termostatiche.
Più restii verso il fotovoltaico, presente solo nel 2,5% delle case.
Dalla ricerca emerge inoltre un maggior interesse verso le caldaie a condensazione, a biomasse ed in particolare i caminetti a legna, le stufe a legna e a pellets.


Se siete interessati a raccogliere maggiori informazioni su quali siano le diverse soluzioni per risparmiare sulle bollette, potete rivolgervi ad un rivenditore specializzato come Universal srl, che vi potrà illustrare le diverse tipologie di pannelli solari o caldaie che meglio si adattano al vostro fabbisogno energetico.
Il sito web è: www.pannelli.eu.

lunedì, settembre 19, 2011

Caldaie a condensazione, come funzionano


Un nuovo metodo particolarmente ecologico per riscaldare l’ambiente domestico e garantire la produzione di acqua calda sono le caldaie a condensazione. Vediamo come funzionano. Questo tipo di caldaie fanno si che i prodotti della combustione attraversino uno speciale scambiatore-condensatore che permette appunto di condensare il vapore acqueo. Questo vapore viene successivamente disperso nell’atmosfera attraverso il camino. Il calore latente, ovvero il calore in esso contenuto, viene recuperato per gran parte dai fumi espulsi attraverso il camino, gli stessi fumi si raffreddano e tornano allo stato liquido, recuperando in questo modo il calore utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno dall’impianto. Un meccanismo che consente di avere un particolare occhio di riguardo per l’ambiente, coerente con l’adozione di comportanti sostenibili.

La caldaia a condensazione ha un consumo di combustibile inferiore rispetto ad una caldaia di tipo tradizionale, tramite la condensazione del vapore acqueo contenuto nei gas di scarico è possibile infatti recuperare fino al 16-17% di energia. Allo stesso modo di come si risparmia attraverso i pannelli solari, metodo alternativo e tecnologico che utilizza l’energia solare per trasformarla in energia e calore da utilizzare per il proprio fabbisogno. La presenza di pannelli solari è variegata, ce ne sono di diversi tipi: il pannello solare termico (che usa l’energia del sole), il pannello solare fotovoltaico (che utilizza le celle solari) e il pannello solare ibrido. I pannelli solari termici permettono anche di riscaldare l‘acqua per l’uso domestico senza ricorrere ad elettricità o gas. Dunque molto spesso questo tipo di pannelli sostituiscono la caldaia a gas o lo scaldabagno elettrico, garantendo anche un evidente vantaggio economico. 

lunedì, luglio 12, 2010

Caldaie a condensazione

Perché le caldaie a condensazione sono chiamate così?
Il nome deriva dalla caratteristica propria di questa caldaia: la capacità di catturare i fumi generati dalla combustione e riutilizzare il calore del vapore acqueo per il riscaldamento.

Le caldaie a condensazione contribuiscono ulteriormente a diminuire la dispersione di calore anche tramite l’utilizzo di particolari sonde che, recependo la temperatura esterna, regolano l’emissione di calore dai termosifoni sulla base delle condizioni meteorologiche.

Le caldaie a condensazione possono essere installate, tramite opportune modifiche tecniche, sia in edifici multipiano che in singole abitazioni.
Il massimo delle prestazioni delle caldaie a condensazione si realizza, però, negli impianti che funzionano a bassa temperatura come per esempio i sistemi radianti con serpentine a parete o a pavimento.

Le caldaie a condensazione permettono un risparmio del 25-30%.
Se a queste vengono associati i pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua ad uso domestico, il risparmio rispetto ai consumi tradizionali raggiunge quote del 50-60%.

Per maggiori informazioni invece sulle caldaie a condensazione, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a info@pannelli.eu.

lunedì, maggio 17, 2010

Funzionamento caldaie a condensazione e risparmio energetico

Cosa sono le caldaie a condensazione e come funzionano?
Le caldaie a condensazione rappresentano la tecnologia più moderna tra i sistemi di riscaldamento di questo tipo perché riescono ad unire il risparmio energetico con costi di installazione rapidamente ammortizzabili.

A differenza delle caldaie tradizionali, a metano a gpl, nelle caldaie a condensazione il risparmio energetico è legato ai fumi di combustione.
Le caldaie a condensazione riescono a raffreddare il vapore acqueo: il calore recuperato viene poi utilizzato per preriscaldare l’acqua dell’impianto.

Il funzionamento delle caldaie a condensazione è dunque strettamente legato al recupero del vapore acqueo generato dalla combustione, alla riduzione del calore disperso e al riutilizzo nella caldaia stessa.

I prezzi delle caldaie a condensazione variano sulla base del modello e del fabbisogno energetico ma il costo dell’investimento viene recuperato in indicativamente 7 anni, se la caldaia viene acquistata a prezzo pieno e non vengono considerate le detrazioni fiscali in atto da zona a zona.


Per maggiori informazioni su cosa sono, come funzionano e come competono nel risparmio energetico le caldaie a condensazione, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a info@pannelli.eu.

lunedì, marzo 09, 2009

Rinnovabili VS subprime

I futures sono il passato.

Con tutte le forme d’investimento in crisi un’idea e’ puntare su efficienza e fonti alternative domestiche.

Un momento nel quale quasi tutte forme d’investimento sembrano non reggere il crack delle economie mondiali innescato dalla crisi dei subprime statunitensi, un’idea di investimento a medio-lungo termine potrebbero essere quello sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili domestiche.

Il modesto cristallo di silicio, per esempio, offre tassi d’ interesse molto piu’ interessanti rispetto al più spericolato investimento in futures o derivati. Un impianto fotovoltaico da 3 kwp dal costo di 20.000 euro, installato da una famiglia al centro Italia che consuma 3.900 kwh l’anno, in regime di scambio sul posto, ha un tempo di ritorno attualizzato dell’investimento di undici anni, produce 47.500 euro in venti anni e offre un rendimento del 12% annuo.

Un tasso nettamente superiore al piu’ redditizio e sicuro investimento di questo periodo: i buoni ordinari del tesoro. Un discorso analogo si puo’ fare per l’efficienza: sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione puo’ far risparmiare 200 euro l’anno, con un assobimento degli extra costi stimato in tre-quattro anni, dopo i quali l’energia non consumata diventa un risparmio netto.

Stesso discorso per quanto riguarda le “modeste” lampadine a basso consumo. E peccato che la Commissione Ambiente della Camera abbia bocciato il mese scorso la proroga dello sconto Irpef del 55% per le spese che migliorano le performance energetiche degli edifici: si potranno chiedere soltanto fino alla fine del 2010.

Bisogna considerare inoltre l’aspetto etico dell’investimento in rinnovabili ed efficienza. Lo spostamento di risorse su questi consumi mette in moto dinamiche legate alle alternative che abbasseranno i costi degli impianti, creando nuovi posti di lavoro. Come in Germania, dove gli addetti nel settore sono ormai 250mila. Piu’ di quelli del vecchio settore automobilistico.

lunedì, febbraio 23, 2009

legge n.2 del 28 Gennaio 2009

notizia prodotta e riportata dalla pontani service azienda specialista del risparmio energetico con energie alternative e rinnovabili


È entrata in vigore la legge numero 2 del 28 gennaio 2009,chiamata anche legge “salva decreto”.

Questa legge rende più chiaro il periodo di incertezze appena affrontato, dovuto al D.Lgs 185/2008 nel quale si limitavano gli interventi dalla detrazione del 55% sull’ IRPEF e dove tra l’altro si parlava di retroattività dei lavori eseguiti. Sarebbe risultato che in media 3 italiani su 4 non avrebbero potuto accedere alla detrazione su interventi eseguiti in precedenza.

Quali sono le novità della nuova legge?

Per prima cosa è importante dire che non ci sono limiti di spesa quindi gli Italiani che effettueranno interventi tra gennaio e dicembre del 2009 e del 2010 non rischieranno di vedere respinta la loro pratica dall’Agenzia delle Entrate per aver superato il limite di spesa.

Inoltre la detrazione si realizzerà obbligatoriamente nel corso di 5 anni e differentemente da prima , il cliente non potrà scegliere i tempi di detrazione. In questo scenario il tecnico abilitato,colui che sbrigherà le pratiche per l’asseverazione,ha un ruolo fondamentale nel consigliare al cliente le varie modalità di realizzazione dell’impianto al fine di garantirgli la detrazione massima disponibile.

Infine il cliente stesso dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate la richiesta di detrazione fiscale per i lavori eseguiti. Questo però non esclude che il tecnico abilitato debba inviare l’asseverazione telematicamente presso l’ Enea.