sabato, settembre 24, 2011
Il risparmio energetico in Italia
lunedì, settembre 19, 2011
Caldaie a condensazione, come funzionano
lunedì, luglio 12, 2010
Caldaie a condensazione
Il nome deriva dalla caratteristica propria di questa caldaia: la capacità di catturare i fumi generati dalla combustione e riutilizzare il calore del vapore acqueo per il riscaldamento.
Le caldaie a condensazione contribuiscono ulteriormente a diminuire la dispersione di calore anche tramite l’utilizzo di particolari sonde che, recependo la temperatura esterna, regolano l’emissione di calore dai termosifoni sulla base delle condizioni meteorologiche.
Le caldaie a condensazione possono essere installate, tramite opportune modifiche tecniche, sia in edifici multipiano che in singole abitazioni.
Il massimo delle prestazioni delle caldaie a condensazione si realizza, però, negli impianti che funzionano a bassa temperatura come per esempio i sistemi radianti con serpentine a parete o a pavimento.
Le caldaie a condensazione permettono un risparmio del 25-30%.
Se a queste vengono associati i pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua ad uso domestico, il risparmio rispetto ai consumi tradizionali raggiunge quote del 50-60%.
Per maggiori informazioni invece sulle caldaie a condensazione, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a info@pannelli.eu.
lunedì, maggio 17, 2010
Funzionamento caldaie a condensazione e risparmio energetico
Cosa sono le caldaie a condensazione e come funzionano?
Le caldaie a condensazione rappresentano la tecnologia più moderna tra i sistemi di riscaldamento di questo tipo perché riescono ad unire il risparmio energetico con costi di installazione rapidamente ammortizzabili.
A differenza delle caldaie tradizionali, a metano a gpl, nelle caldaie a condensazione il risparmio energetico è legato ai fumi di combustione.
Le caldaie a condensazione riescono a raffreddare il vapore acqueo: il calore recuperato viene poi utilizzato per preriscaldare l’acqua dell’impianto.
Il funzionamento delle caldaie a condensazione è dunque strettamente legato al recupero del vapore acqueo generato dalla combustione, alla riduzione del calore disperso e al riutilizzo nella caldaia stessa.
I prezzi delle caldaie a condensazione variano sulla base del modello e del fabbisogno energetico ma il costo dell’investimento viene recuperato in indicativamente 7 anni, se la caldaia viene acquistata a prezzo pieno e non vengono considerate le detrazioni fiscali in atto da zona a zona.
Per maggiori informazioni su cosa sono, come funzionano e come competono nel risparmio energetico le caldaie a condensazione, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a info@pannelli.eu.
lunedì, marzo 09, 2009
Rinnovabili VS subprime
Con tutte le forme d’investimento in crisi un’idea e’ puntare su efficienza e fonti alternative domestiche.
Un momento nel quale quasi tutte forme d’investimento sembrano non reggere il crack delle economie mondiali innescato dalla crisi dei subprime statunitensi, un’idea di investimento a medio-lungo termine potrebbero essere quello sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili domestiche.
Il modesto cristallo di silicio, per esempio, offre tassi d’ interesse molto piu’ interessanti rispetto al più spericolato investimento in futures o derivati. Un impianto fotovoltaico da 3 kwp dal costo di 20.000 euro, installato da una famiglia al centro Italia che consuma 3.900 kwh l’anno, in regime di scambio sul posto, ha un tempo di ritorno attualizzato dell’investimento di undici anni, produce 47.500 euro in venti anni e offre un rendimento del 12% annuo.
Un tasso nettamente superiore al piu’ redditizio e sicuro investimento di questo periodo: i buoni ordinari del tesoro. Un discorso analogo si puo’ fare per l’efficienza: sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione puo’ far risparmiare 200 euro l’anno, con un assobimento degli extra costi stimato in tre-quattro anni, dopo i quali l’energia non consumata diventa un risparmio netto.
Stesso discorso per quanto riguarda le “modeste” lampadine a basso consumo. E peccato che la Commissione Ambiente della Camera abbia bocciato il mese scorso la proroga dello sconto Irpef del 55% per le spese che migliorano le performance energetiche degli edifici: si potranno chiedere soltanto fino alla fine del 2010.
Bisogna considerare inoltre l’aspetto etico dell’investimento in rinnovabili ed efficienza. Lo spostamento di risorse su questi consumi mette in moto dinamiche legate alle alternative che abbasseranno i costi degli impianti, creando nuovi posti di lavoro. Come in Germania, dove gli addetti nel settore sono ormai 250mila. Piu’ di quelli del vecchio settore automobilistico.
lunedì, febbraio 23, 2009
legge n.2 del 28 Gennaio 2009
È entrata in vigore la legge numero 2 del 28 gennaio 2009,chiamata anche legge “salva decreto”.
Questa legge rende più chiaro il periodo di incertezze appena affrontato, dovuto al D.Lgs 185/2008 nel quale si limitavano gli interventi dalla detrazione del 55% sull’ IRPEF e dove tra l’altro si parlava di retroattività dei lavori eseguiti. Sarebbe risultato che in media 3 italiani su 4 non avrebbero potuto accedere alla detrazione su interventi eseguiti in precedenza.
Quali sono le novità della nuova legge?
Per prima cosa è importante dire che non ci sono limiti di spesa quindi gli Italiani che effettueranno interventi tra gennaio e dicembre del 2009 e del 2010 non rischieranno di vedere respinta la loro pratica dall’Agenzia delle Entrate per aver superato il limite di spesa.
Inoltre la detrazione si realizzerà obbligatoriamente nel corso di 5 anni e differentemente da prima , il cliente non potrà scegliere i tempi di detrazione. In questo scenario il tecnico abilitato,colui che sbrigherà le pratiche per l’asseverazione,ha un ruolo fondamentale nel consigliare al cliente le varie modalità di realizzazione dell’impianto al fine di garantirgli la detrazione massima disponibile.
Infine il cliente stesso dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate la richiesta di detrazione fiscale per i lavori eseguiti. Questo però non esclude che il tecnico abilitato debba inviare l’asseverazione telematicamente presso l’ Enea.