Nella meravigliosa cornice di Vezzano Ligure, facente parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra, la Fiorentina Eluxenia s.r.l, leader nazionale nell’installazione di impianti fotovoltaici privati e aziendali, è lieta di comunicarvi l’allacciamento alla rete di distribuzione di un nuovo impianto fotovoltaico nella suddetta città.
Eluxenia s.r.l. gestisce, direttamente e tramite partner industriali con solida e pluriennale esperienza, il processo di realizzazione di impianti fotovoltaici chiavi in mano.
L’impianto fotovoltaico in questione, installato a Vezzano Ligure in provincia di La Spezia a Giugno 2009, è di tipo semi-integrato con una potenza di 6kw, capace di produrre un’energia stimata in 6.600 kwh annui. I pannelli solari hanno resistito nel mese di dicembre ad una temperatura pari a 16 gradi sotto zero.
Al proprietario sono stati concessi gli incentivi per l’impianto fotovoltaico, avendo cosi la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell’impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.
Sul sito http://www.eluxenia.com sono disponibili numerose foto e dettagli sugli impianti fotovoltaici realizzati in tutta Italia.
Per un preventivo gratuito visita il nostro sito http://www.eluxenia.com.
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mercoledì, gennaio 13, 2010
lunedì, gennaio 11, 2010
Impianti fotovoltaici Parma
Eluxenia s.r.l , leader nazionale nella realizzazione di impianti fotovoltaici privati e aziendali, si propone come struttura specializzata nel campo delle energie alternative in grado di gestire la consulenza, la progettazione, l’assistenza, la commercializzazione, l'installazione di pannelli fotovoltaici e il collaudo di prodotti altamente specializzati sia in funzione del risparmio energetico e sia per la salvaguardia dell’ambiente.
Tutte le fasi del processo di realizzazione di un impianto fotovoltaico sono curate nel dettaglio. Eluxenia s.r.l. gestisce, direttamente e tramite partner industriali con solida e pluriennale esperienza, il processo di realizzazione di impianti fotovoltaici chiavi in mano.
Eluxenia s.r.l. è lieta di comunicarvi l’allacciamento alla rete di distribuzione di un nuovo impianto fotovoltaico nella città di Parma.
L’impianto fotovoltaico in questione, installato a Parma, è di tipo semi-integrato con ha una potenza di 75kw, capace di produrre un’energia stimata in 90.000 kwh annui.
Sul sito http://www.eluxenia.com sono disponibili numerose foto e dettagli sugli impianti fotovoltaici realizzati in tutta Italia.
Tutte le fasi del processo di realizzazione di un impianto fotovoltaico sono curate nel dettaglio. Eluxenia s.r.l. gestisce, direttamente e tramite partner industriali con solida e pluriennale esperienza, il processo di realizzazione di impianti fotovoltaici chiavi in mano.
Eluxenia s.r.l. è lieta di comunicarvi l’allacciamento alla rete di distribuzione di un nuovo impianto fotovoltaico nella città di Parma.
L’impianto fotovoltaico in questione, installato a Parma, è di tipo semi-integrato con ha una potenza di 75kw, capace di produrre un’energia stimata in 90.000 kwh annui.
Sul sito http://www.eluxenia.com sono disponibili numerose foto e dettagli sugli impianti fotovoltaici realizzati in tutta Italia.
mercoledì, luglio 29, 2009
Associazioni per il fotovoltaico. Ecco le linee guida, il fisco e le tariffe.

Esistono due associazioni per il fotovoltaico: Gifi e Assosolare.Per queste due associazioni potrebbe essere essenziale operare insieme negli aspetti fiscali, tariffe e linee guida per l’autorizzazione unica del conto energia.
Il gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (ANIE-GIFI) suggerisce di rendere più facile ed efficiente il percorso autorizzativo, prevedendo soltanto la Dia per la costruzione degli impianti fotovoltaici fino a 1 Mwp escludendoli anche dalla fideiussione.Tale gruppo propone di considerare anche l’Ici che si ripercuote sugli impianti e si prevedono misure di compensazione ambientali e territoriali per i comuni ospitanti.
E' molto importante per le due associazioni la pubblicazione del DPR 59/09 che prevede l’obbligo di istallazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e privati di nuova costruzione e in ristrutturazione.Assosolare ha presentato al convegno “La fiscalità del fotovoltaico”, “ il mercato italiano del fotovoltaico” per valutare il potenziale mercato italiano con due proposte : approccio benchmarking confrontando il nostro mercato con quello della Spagna e Germania, approccio costruttivo che indica il potenziale di istallazione tenendo conto delle caratteristiche del nostro Paese.
Con il primo approccio si vuole arrivare a raggiungere i grandi del fotovoltaico con circa 50 GW nel 2020 e con il secondo approccio si considerano istallazioni nei terreni agricoli, serre fotovoltaiche e grande distribuzione.Infatti si vuole arrivare agli obiettivi di Bruxelles facendo crescere il fotovoltaico nel residenziale, commerciale e a terra.Assosolare ritiene che deve esserci una corretta tassazione per poter avere prezzi più bassi come in altri Paesi dove la fiscalità è più vantaggiosa.
Con il primo approccio si vuole arrivare a raggiungere i grandi del fotovoltaico con circa 50 GW nel 2020 e con il secondo approccio si considerano istallazioni nei terreni agricoli, serre fotovoltaiche e grande distribuzione.Infatti si vuole arrivare agli obiettivi di Bruxelles facendo crescere il fotovoltaico nel residenziale, commerciale e a terra.Assosolare ritiene che deve esserci una corretta tassazione per poter avere prezzi più bassi come in altri Paesi dove la fiscalità è più vantaggiosa.
lunedì, marzo 09, 2009
Certificazione energetica degli edifici
notizia prodotta dalla pontani service azienda specialista del risparmio energetico con energie alternative e rinnovabili
L’edificio assorbe una quantità elevata di energia, sia in fase di costruzione che di utilizzo-funzionamento, per rendere confortevoli gli spazi interni. I consumi energetici di un edificio sono legati a: riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, etc.
Si tenga conto del fatto che, in Italia, i consumi finali di energia nel settore edile (abitativo e terziario) incidono per il 32% dell’energia totale del Paese.
La certificazione energetica di un edificio ha lo scopo principale di informare l’utente finale, proprietario, affittuario, etc., sulle caratteristiche energetiche del suo edificio-sistema in termini di consumi, risparmi ed efficienza.
La certificazione energetica di un edificio non è altro che un documento di identità dell’edificio, dove si attesta quanto si consuma in termini di riscaldamento, corrente elettrica, etc.
In questo documento viene riportato il valore del Fabbisogno Energetico Convenzionale, ovvero di quello conosciuto come “rendimento energetico di un edificio”. Questi valori si ottengono elaborando alcuni dati di partenza con una opportuna metodologia di calcolo.
La certificazione energetica riguarda due categorie di edifici: quelli esistenti e quelli da realizzare. Per i primi fornisce una attenta analisi sullo stato attuale dei consumi e delle possibili opere utili a ridurre i consumi stessi: in questo caso si opera una riqualificazione energetica (vedi 55% IRPEF).
Nel caso invece di costruzione di un nuovo edificio, nell’ambito della progettazione, i tecnici sono chiamati ad adottare una serie di accorgimenti progettuali che garantiscano determinate performances energetiche (vedi D.Lgs. 192/2005 e 311/2006).
Dott. Ing. Giulio Passarini
L’edificio assorbe una quantità elevata di energia, sia in fase di costruzione che di utilizzo-funzionamento, per rendere confortevoli gli spazi interni. I consumi energetici di un edificio sono legati a: riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, etc.
Si tenga conto del fatto che, in Italia, i consumi finali di energia nel settore edile (abitativo e terziario) incidono per il 32% dell’energia totale del Paese.
La certificazione energetica di un edificio ha lo scopo principale di informare l’utente finale, proprietario, affittuario, etc., sulle caratteristiche energetiche del suo edificio-sistema in termini di consumi, risparmi ed efficienza.
La certificazione energetica di un edificio non è altro che un documento di identità dell’edificio, dove si attesta quanto si consuma in termini di riscaldamento, corrente elettrica, etc.
In questo documento viene riportato il valore del Fabbisogno Energetico Convenzionale, ovvero di quello conosciuto come “rendimento energetico di un edificio”. Questi valori si ottengono elaborando alcuni dati di partenza con una opportuna metodologia di calcolo.
La certificazione energetica riguarda due categorie di edifici: quelli esistenti e quelli da realizzare. Per i primi fornisce una attenta analisi sullo stato attuale dei consumi e delle possibili opere utili a ridurre i consumi stessi: in questo caso si opera una riqualificazione energetica (vedi 55% IRPEF).
Nel caso invece di costruzione di un nuovo edificio, nell’ambito della progettazione, i tecnici sono chiamati ad adottare una serie di accorgimenti progettuali che garantiscano determinate performances energetiche (vedi D.Lgs. 192/2005 e 311/2006).
Dott. Ing. Giulio Passarini
Rinnovabili VS subprime
I futures sono il passato.
Con tutte le forme d’investimento in crisi un’idea e’ puntare su efficienza e fonti alternative domestiche.
Un momento nel quale quasi tutte forme d’investimento sembrano non reggere il crack delle economie mondiali innescato dalla crisi dei subprime statunitensi, un’idea di investimento a medio-lungo termine potrebbero essere quello sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili domestiche.
Il modesto cristallo di silicio, per esempio, offre tassi d’ interesse molto piu’ interessanti rispetto al più spericolato investimento in futures o derivati. Un impianto fotovoltaico da 3 kwp dal costo di 20.000 euro, installato da una famiglia al centro Italia che consuma 3.900 kwh l’anno, in regime di scambio sul posto, ha un tempo di ritorno attualizzato dell’investimento di undici anni, produce 47.500 euro in venti anni e offre un rendimento del 12% annuo.
Un tasso nettamente superiore al piu’ redditizio e sicuro investimento di questo periodo: i buoni ordinari del tesoro. Un discorso analogo si puo’ fare per l’efficienza: sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione puo’ far risparmiare 200 euro l’anno, con un assobimento degli extra costi stimato in tre-quattro anni, dopo i quali l’energia non consumata diventa un risparmio netto.
Stesso discorso per quanto riguarda le “modeste” lampadine a basso consumo. E peccato che la Commissione Ambiente della Camera abbia bocciato il mese scorso la proroga dello sconto Irpef del 55% per le spese che migliorano le performance energetiche degli edifici: si potranno chiedere soltanto fino alla fine del 2010.
Bisogna considerare inoltre l’aspetto etico dell’investimento in rinnovabili ed efficienza. Lo spostamento di risorse su questi consumi mette in moto dinamiche legate alle alternative che abbasseranno i costi degli impianti, creando nuovi posti di lavoro. Come in Germania, dove gli addetti nel settore sono ormai 250mila. Piu’ di quelli del vecchio settore automobilistico.
Con tutte le forme d’investimento in crisi un’idea e’ puntare su efficienza e fonti alternative domestiche.
Un momento nel quale quasi tutte forme d’investimento sembrano non reggere il crack delle economie mondiali innescato dalla crisi dei subprime statunitensi, un’idea di investimento a medio-lungo termine potrebbero essere quello sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili domestiche.
Il modesto cristallo di silicio, per esempio, offre tassi d’ interesse molto piu’ interessanti rispetto al più spericolato investimento in futures o derivati. Un impianto fotovoltaico da 3 kwp dal costo di 20.000 euro, installato da una famiglia al centro Italia che consuma 3.900 kwh l’anno, in regime di scambio sul posto, ha un tempo di ritorno attualizzato dell’investimento di undici anni, produce 47.500 euro in venti anni e offre un rendimento del 12% annuo.
Un tasso nettamente superiore al piu’ redditizio e sicuro investimento di questo periodo: i buoni ordinari del tesoro. Un discorso analogo si puo’ fare per l’efficienza: sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione puo’ far risparmiare 200 euro l’anno, con un assobimento degli extra costi stimato in tre-quattro anni, dopo i quali l’energia non consumata diventa un risparmio netto.
Stesso discorso per quanto riguarda le “modeste” lampadine a basso consumo. E peccato che la Commissione Ambiente della Camera abbia bocciato il mese scorso la proroga dello sconto Irpef del 55% per le spese che migliorano le performance energetiche degli edifici: si potranno chiedere soltanto fino alla fine del 2010.
Bisogna considerare inoltre l’aspetto etico dell’investimento in rinnovabili ed efficienza. Lo spostamento di risorse su questi consumi mette in moto dinamiche legate alle alternative che abbasseranno i costi degli impianti, creando nuovi posti di lavoro. Come in Germania, dove gli addetti nel settore sono ormai 250mila. Piu’ di quelli del vecchio settore automobilistico.
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