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mercoledì, aprile 28, 2010

Detrazione del 55% per gli interventi risparmio energetico

Si avvicina la data di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi, ma sono ancora molte le persone che hanno perplessità sulle novità introdotte con l’ultima Finanziaria.


I dubbi riguardano maggiormente la detrazione dell’Irpef per gli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici, che ammonta al 55%. Per fare richiesta è sufficiente presentare l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti.


L’asseverazione dovrà inoltre essere accompagnata dalla ricevuta dell’invio dei documenti all’Enea e l’eventuale comunicazione all’Agenzia delle Entrate inviata entro il 31 marzo 2010 per lavori sostenuti e non finiti nel 2009.


Tra le altre importanti novità introdotte dalla Finanziaria, troviamo diverse agevolazioni per le popolazioni colpite dal sisma d’Abruzzo del 6 aprile 2009 e la possibilità di detrarre dall’Irpef il 20% per l’acquisto di computer, televisori ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.


Confermato invece i bonus che danno diritto ad una detrazione del 19% e che riguardano gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

lunedì, luglio 06, 2009

NOVITA' SUL FRONTE DELLE RINNOVABILI

Vi informiamo che che a partire dalla data del 25/06/2009 è entrato in vigore il DPR 02 APRILE 2009 N. 59 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL D .LGS N. 192/2005.Si riportano i particolari aggiornamenti per quanto riguarda il settore solare termico, ecc
“per tutte le categorie di edifici pubblici e privati, è obbligatorio l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. Nel caso di nuove costruzioni, installazione di nuovi impianti termici o ristrutturazione degli impianti termici esistenti, l’impianto di produzione di energia termica deve produrre con fonti rinnovabili almeno il 50% dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria. Tale limite scende al 20% per gli edifici situati nei centri storici”. Le percentuali di integrazione possono essere aumentate dalle singole regioni o da regolamenti locali.
Lo staff della Pontani service è a vostra disposizione per fornirvi suggerimenti per utilizzo ottimale tra le fonti rinnovabili o altre informazioni necessarie.
Ad esempio si possono fare equilibrati investimenti per evitare costi eccessivi realizzando impianti di VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA (-30% e oltre dei consumi di aria e sul riscaldamento SOLARE TERMICO (-90% consumo acqua calda sanitaria, - 20-50% consumi riscaldamento) FOTOVOLTAICO (taglio della bollettaelettrica).

lunedì, marzo 09, 2009

Certificazione energetica degli edifici

notizia prodotta dalla pontani service azienda specialista del risparmio energetico con energie alternative e rinnovabili

L’edificio assorbe una quantità elevata di energia, sia in fase di costruzione che di utilizzo-funzionamento, per rendere confortevoli gli spazi interni. I consumi energetici di un edificio sono legati a: riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, etc.

Si tenga conto del fatto che, in Italia, i consumi finali di energia nel settore edile (abitativo e terziario) incidono per il 32% dell’energia totale del Paese.
La certificazione energetica di un edificio ha lo scopo principale di informare l’utente finale, proprietario, affittuario, etc., sulle caratteristiche energetiche del suo edificio-sistema in termini di consumi, risparmi ed efficienza.

La certificazione energetica di un edificio non è altro che un documento di identità dell’edificio, dove si attesta quanto si consuma in termini di riscaldamento, corrente elettrica, etc.

In questo documento viene riportato il valore del Fabbisogno Energetico Convenzionale, ovvero di quello conosciuto come “rendimento energetico di un edificio”. Questi valori si ottengono elaborando alcuni dati di partenza con una opportuna metodologia di calcolo.

La certificazione energetica riguarda due categorie di edifici: quelli esistenti e quelli da realizzare. Per i primi fornisce una attenta analisi sullo stato attuale dei consumi e delle possibili opere utili a ridurre i consumi stessi: in questo caso si opera una riqualificazione energetica (vedi 55% IRPEF).

Nel caso invece di costruzione di un nuovo edificio, nell’ambito della progettazione, i tecnici sono chiamati ad adottare una serie di accorgimenti progettuali che garantiscano determinate performances energetiche (vedi D.Lgs. 192/2005 e 311/2006).

Dott. Ing. Giulio Passarini

Rinnovabili VS subprime

I futures sono il passato.

Con tutte le forme d’investimento in crisi un’idea e’ puntare su efficienza e fonti alternative domestiche.

Un momento nel quale quasi tutte forme d’investimento sembrano non reggere il crack delle economie mondiali innescato dalla crisi dei subprime statunitensi, un’idea di investimento a medio-lungo termine potrebbero essere quello sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili domestiche.

Il modesto cristallo di silicio, per esempio, offre tassi d’ interesse molto piu’ interessanti rispetto al più spericolato investimento in futures o derivati. Un impianto fotovoltaico da 3 kwp dal costo di 20.000 euro, installato da una famiglia al centro Italia che consuma 3.900 kwh l’anno, in regime di scambio sul posto, ha un tempo di ritorno attualizzato dell’investimento di undici anni, produce 47.500 euro in venti anni e offre un rendimento del 12% annuo.

Un tasso nettamente superiore al piu’ redditizio e sicuro investimento di questo periodo: i buoni ordinari del tesoro. Un discorso analogo si puo’ fare per l’efficienza: sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione puo’ far risparmiare 200 euro l’anno, con un assobimento degli extra costi stimato in tre-quattro anni, dopo i quali l’energia non consumata diventa un risparmio netto.

Stesso discorso per quanto riguarda le “modeste” lampadine a basso consumo. E peccato che la Commissione Ambiente della Camera abbia bocciato il mese scorso la proroga dello sconto Irpef del 55% per le spese che migliorano le performance energetiche degli edifici: si potranno chiedere soltanto fino alla fine del 2010.

Bisogna considerare inoltre l’aspetto etico dell’investimento in rinnovabili ed efficienza. Lo spostamento di risorse su questi consumi mette in moto dinamiche legate alle alternative che abbasseranno i costi degli impianti, creando nuovi posti di lavoro. Come in Germania, dove gli addetti nel settore sono ormai 250mila. Piu’ di quelli del vecchio settore automobilistico.

lunedì, febbraio 23, 2009

Nuovo progetto per la Certificazione Energetica

notizia prodotta e riportata dalla pontani service azienda specialista del risparmio energetico con energie alternative e rinnovabili

Stanno iniziando i lavoro nella Commissione Ambiente alla Camera per il progetto di legge che riguarda la Certificazione Energetica degli edifici.

In passato il D.Lgs. 192/05 ha dichiarato i metodi di calcolo per la Certificazione Energetica e il D.Lgs. 311/06 ha espresso l’obbligo di certificazione energetica dal 2 febbraio 2007. Ma due questi decreti sono ormai passati.

Durante questo periodo di tempo abbiamo atteso l’uscita delle norme attuative relative ai due decreti. Alcune regioni si sono mosse autonomamente per soddisfare le richieste del proprio mercato.

Questa situazione ha portato ad una disuguaglianza su scala nazionale in base alla quale alcune regioni hanno ottenuto una propria norma della Certificazione Energetica , mentre altre regioni tra le quali il Lazio sono state escluse dalle possibilità di sviluppare un percorso lavorativo e formativo inerente alla Certificazione.

Un ulteriore conseguenza è che due case situate a pochi metri l’una dall’altra ma in due diverse regioni hanno performance differenti per quanto riguarda le caratteristiche energetiche.

Un’altro aspetto riguarda le detrazione del 55% per le quali sono state impiegati metodi semplificativi di calcolo, volti a creare un Attestato di Qualificazione Energetica e non un Certificato Energetico.

Riportiamo ora alcune note che la Commissione Ambiente ha elaborato.

È prevista una classificazione ben distinta delle singole unità immobiliari secondo varie categorie e serie di qualità.

L’ efficienza energetica delle strutture che verrà valutata in base al consumo annuo di energia per mq e in base alle zone climatiche, sarà strettamente legata alle categorie.
Le serie di qualità invece serviranno a riassumere i parametri relativi alle esigenze abitative che terranno conto dei requisiti della norma UNI 8289 e dalla direttiva 89/106/CEE.

legge n.2 del 28 Gennaio 2009

notizia prodotta e riportata dalla pontani service azienda specialista del risparmio energetico con energie alternative e rinnovabili


È entrata in vigore la legge numero 2 del 28 gennaio 2009,chiamata anche legge “salva decreto”.

Questa legge rende più chiaro il periodo di incertezze appena affrontato, dovuto al D.Lgs 185/2008 nel quale si limitavano gli interventi dalla detrazione del 55% sull’ IRPEF e dove tra l’altro si parlava di retroattività dei lavori eseguiti. Sarebbe risultato che in media 3 italiani su 4 non avrebbero potuto accedere alla detrazione su interventi eseguiti in precedenza.

Quali sono le novità della nuova legge?

Per prima cosa è importante dire che non ci sono limiti di spesa quindi gli Italiani che effettueranno interventi tra gennaio e dicembre del 2009 e del 2010 non rischieranno di vedere respinta la loro pratica dall’Agenzia delle Entrate per aver superato il limite di spesa.

Inoltre la detrazione si realizzerà obbligatoriamente nel corso di 5 anni e differentemente da prima , il cliente non potrà scegliere i tempi di detrazione. In questo scenario il tecnico abilitato,colui che sbrigherà le pratiche per l’asseverazione,ha un ruolo fondamentale nel consigliare al cliente le varie modalità di realizzazione dell’impianto al fine di garantirgli la detrazione massima disponibile.

Infine il cliente stesso dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate la richiesta di detrazione fiscale per i lavori eseguiti. Questo però non esclude che il tecnico abilitato debba inviare l’asseverazione telematicamente presso l’ Enea.