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venerdì, ottobre 30, 2009

Il ruolo delle vitamine e gli integratori di vitamine

Le vitamine sono micronutrienti essenziali che devono essere assunte con la dieta poiché non sono sintetizzate nell‘organismo. Hanno azione coenzimatica e regolano il metabolismo tissutale. Non sono apportatrici di energia (calorie) né entrano a far parte dei costituenti strutturali dell‘organismo. Prima di vedere quali sono le cause che possono portare ad una carenza di vitamina ecco di seguito una breve introduzione alla classificazione delle vitamine e alle loro principali funzioni.

Le vitamine si dividono in liposolubili (che si sciolgono nei grassi - sono A , la D , la E e la K) e idrosolubili (che si sciolgono nell’acqua - sono tutte le vitamine del gruppo B e la vitamina C).

La vitamina A è necessaria per garantire il buon funzionamento della vista, mantenere pelle e mucose sane e sostenere il sistema immunitario.
La vitamina B ha un ruolo essenziale al normale funzionamento del sistema nervoso, al tono muscolare dell'area gastrointestinale e sono fondamentali per i corretti processi di funzionamento della cute e dei capelli.
La vitamina C è necessaria per garantire il corretto funzionamento di reazioni chimiche di ossiriduzione all'interno dell'organismo che permettono la sintesi di enzimi, proteine, acidi biliari, ormoni e l'assorbimento del ferro.

La vitamina D garantisce il riassorbimento del calcio a livello renale, i processi di mineralizzazione delle ossa e l'assorbimento intestinale dei minerali.

La vitamina C tutela il corretto funzionamento delle reazioni chimiche di ossidoriduzione all'interno dell'organismo che permettono la sintesi di enzimi, proteine, acidi biliari, ormoni e l'assorbimento del ferro.

La vitamina K è indispensabile per la coagulazione del sangue.

Nelle società moderne si sono sviluppati dei comportamenti che portano ad una carenza di vitamine. E le cause principali possono essere così riassunte:
- diete sbilanciate (diete ipocaloriche, diete vegetariane) che comportano carenze vitaminiche
- un’alimentazione ipercalorica che può portare all‘accumulo di vitamine liposolubili e a carenza di vitamine idrosolubili
- l‘uso di preparati industriali e di sistemi di cottura sofisticati che porta alla diminuzione dell‘assunzione vitaminica con la dieta

Ed è per queste ragioni dunque che l’apporto di vitamine va monitorato diagnosticandone opportunamente i sintomi con in primis il proprio medico di base ed assumendo continuativamente un integratore vitaminico in grado di bilanciare i livelli di vitamine.

giovedì, settembre 24, 2009

Il fosforo: stimolatore della concentrazione

Con il mese di settembre riprende l’attività scolastica ed il rientro dei bambini nelle aule a volte può risultare difficoltoso, non tanto per le diverse abitudini di vita acquisite nel periodo estivo, bensì per le difficoltà di concentrazione che incontrano nei primi mesi di lezione.

La mancanza di concentrazione nei bambini in fase di crescita deve essere scongiurata per evitare un calo dell’apprendimento. Con il termine attenzione si intende la capacità dei soggetti di selezionare particolari stimoli all’interno del campo recettivo e può essere volontaria o involontaria. La concentrazione invece si riferisce alla capacità di preservare l’attenzione volontaria per un certo periodo di tempo mentre si è occupati nello svolgimento di compiti ben precisi(1).

Entrambe sono dei requisiti basilari per la fase di registrazione delle informazioni nella memoria. L’attenzione in età infantile può essere migliorata, assumendo integratori alimentari di vitamine e di fosforo.

Il fosforo viene assimilato per la maggior parte dall’intestino nella corrente sanguigna. Circa l’88% del fosforo viene assorbito e depositato nelle ossa e nei denti insieme al calcio. Il suo contenuto viene regolato dai reni, che controllano la sua eliminazione per via urinaria. L’assorbimento dipende dalla presenza di vitamina D e di calcio.

Il giusto apporto di fosforo è fondamentale nelle fasi di crescita del bambino per assicurare uno sviluppo corretto dell’organismo e scongiurare la mancanza di attenzione. I neonati sino a sei mesi hanno un fabbisogno di 300 mg, e dai sei mesi ad un anno di 500 mg. Invece, i bambini da 1 a 10 anni necessitano di 800 mg e quelli dagli 11 ai 18 di 1200 mg. I benefici del fosforo sono numerosi e vanno oltre la concentrazione; il fosforo infatti, contrasta l’artrite, i disturbi mentali, lo stress psicologico, l’arteriosclerosi, i problemi dentari, i crampi alle gambe, le difficoltà nella crescita, le fratture, l’osteomalacia, l’osteoporosi, il rachitismo, l’alcolismo e il mal di schiena, senza poi dimenticare che è utile nella prevenzione dei tumori (2).

(1) Brunelli M., Traina G. Meccanismi cellulari e molecolare della Memoria, Pytagora, Bologna, 1992.

(2) Gayla J. Kirschmann, John D. Kirshmann, Almanacco della Nutrizione, Alfa Omega Editrice, 1999.

venerdì, agosto 28, 2009

Haliborange Fosfoenergy: integratore vitaminico con fosfoserina per una migliore concentrazione e apprendimento

Haliborange FosfoEnergy è un integratore alimentare contenente fosfoserina, glutammina, carnitina e vitamine D3, A, C consigliato per i bambini in età pre-adolescenziale (6-14 anni) per ovviare alla mancanza di concentrazione nei bambini e migliorare la capacità di apprendimento.

La fosfoserina è infatti un fosfolipide naturale che viene assunto come componente di una dieta normale. I fosfolipidi sono uno dei maggiori componenti delle membrane cellulari. La fosfoserina costituisce una piccola percentuale dei fosfolipidi di membrana ma riveste una particolare importanza nel determinare il potenziale elettrico di superficie e l’ambiente ionico locale (mix di particelle caricate elettricamente) a livello neuronale, e tra questi, la fosfoserina è particolarmente coinvolta nel generare potenziali di membrana neuronale. Per la sua importanza per il funzionamento del neurone la fosfoserina viene comunemente indicata come un nutriente specifico per il cervello. Negli Stati Uniti con la denominazione di Ginkgo biloba viene venduta come prodotto da banco in molti “drugstore” e nei supermercati, indicata per trattare la mancanza di concentrazione e migliorare la capacità di apprendimento.

La fosfoserina viene anche utilizzata nei bambini con sindrome da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD): in un una rivista di medicina alternativa (Kidd PM. Attention Deficit/Hyperactivity Disorder (ADHD) in Children: Rationale for Its Integrative Management. Altern Med Rev 2000; 5:402-28) l’autore cita una sua personale esperienza in 21 bambini con ADHD che assumendo 200-300 mg/die per 4 mesi nel 90% dei casi hanno tratto beneficio per quanto riguarda l’attenzione e le capacità di apprendimento mentre le condotte oppositive sono risultate resistenti a tale trattamento.

Haliborange Fosfoenergy, oltre alla fosfoserina per ovviare alla mancanza di concentrazione nei bambini e migliorare la capacità di apprendimento, contiene la carnitina (per un maggiore apporto energetico) che riduce la stanchezza fisica e mentale, la glutammina, che è il principale trasportatore di azoto tra i tessuti e viene utilizzato dai muscoli per la loro attività e le vitamine D3,C ,A, B1, B2, B5, B6, B9, B12 per soddisfare i fabbisogni dell'organismo. In più, perché il gusto sia piacevole e non si debba affrontare il sapore non sempre gradito delle vitamine, Haliborange Fosfonergy è al gusto ACE.

venerdì, luglio 24, 2009

L'apporto di vitamine nel neonato e nel lattante

I bambini, sin dalla nascita, iniziano il loro percorso di esplorazione del mondo con l'obiettivo di imparare dai diversi stimoli che gli vengono proposti: il loro cervello è un po' come una grande spugna pronta ad assorbire nuove nozioni e nel primo anno di vita si sviluppa di circa il 75%.

Perchè la crescita del neonato avvenga in maniera equilibrata è importante monitorare il corretto equilibrio di vitamina nei bambini, e in particolar modo di vitamina D (una mamma su tre e un neonato su due soffrono di deficienza di vitamina D al momento della nascita, fonte Boston Medical Center). La vitamina D fa parte di quel gruppo di sostanze nutritive che sostengono la crescita e la salute delle ossa. La sua funzione è soprattutto quella di promuovere la mineralizzazione delle ossa. Essa aiuta a sintetizzare quegli enzimi presenti nelle mucose preposti al trasporto attivo del calcio disponibile.

In particolare nei bambini la vitamina D è necessaria per una buona crescita, in quanto, senza di essa, le ossa e i denti non calcificano bene.Spesso in molti casi è sufficiente una corretta e misurata esposizione del lattante al sole per risolvere il problema. Nei casi invece in cui questo non sia possibile o sufficiente per riequilibrare i giusti livelli (ad esempio nei bambini prematuri, soggetti spesso ad una carenza di vitamina D), si ricorre all'utilizzo di opportuni integratori di vitamina in grado di mantenere nella normalità l'omeostasi calcica e lo sviluppo del bambino. Il suo fabbisogno giornaliero è di 10 microgrammi : dosaggio che non va superato a meno di diverse indicazioni da parte del pediatra, altrimenti rischia di avere effetti collaterali dovuti a sovradosaggio (dolori alle ossa, secchezza della pelle e delle mucose)

Nei bambini allattati esclusivamente al seno si consiglia anche la somministrazione di piccole quantità giornaliere di un polivitaminico in quanto il latte materno scarseggia di alcune di esse, come la vitamina D.

In ogni caso il contenuto di vitamina D nel latte materno è approssimativamente di 20 UI/L, al di sotto quindi del fabbisogno giornaliero raccomandato do 400 UI considerato necessario per mantenere nella normalità l'omeostasi calcica e lo sviluppo osseo del lattante (Greer F.R.: Do breastfed infants need supplemental vitamins? Pediatr. Clin. North Am. 48(2), 415-423, 2001).

La scelta del più corretto integratore vitaminico, nel caso in cui sia stata accertata una carenza di vitamine nel bambino, va fatta con cura cercando di utilizzare dei prodotti in gocce che permettano la solubilizzazione della vitamina in acqua o latte senza alterarne il sapore e l’odore, avendo i lattanti un gusto e un olfatto particolarmente sviluppato - e possono quindi rifiutare il cibo, e utilizzando un prodotto completo che contenga anche vitamina C (il cui fabbisogno giornaliero nei neonati è di 30 mg, ed è importante per la sintesi del collagene e in quanto fattore di protezione contro il danno ossidativo).

La carenza di vitamina nei bambini è quindi un aspetto importante da monitorare per la crescita del bambino durante i primi mesi di vita (ma non è da dimenticarsi neppure il periodo delicato della gravidanza della mamma) e va opportunamente monitorato assieme al proprio pediatra e con il consiglio del farmacista di fiducia.