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lunedì, febbraio 20, 2012

Latte, Pannolini e Passeggini: l'Antitrust Interviene sui Prezzi Troppo Alti

 Il ministro per la cooperazione internazionale con delega alla Famiglia, Andrea Riccardi, ha presentato un esposto all'antitrust per sottolineare e denunciare ancora un volta il grave fenomeno del caro prezzi sugli articoli per la prima infanzia.
 All'Italia spetta l'infelice primato di avere i prezzi di passeggini, pappe, latte, pannolini e tutto ciò che necessita per crescere i piccoli.
Dall'ultima statistica è emerso il preoccupante dato che la media annuale di spesa per una famiglia, può arrivare a 13.500 euro. Decisamente troppo.
Altra nota dolente, è rappresentata dal fatto della poca (o talvolta nulla) possibilità di sostituire gli articoli necessari con altri equivalenti più economici. Ovviamente i consigli del pediatra sono seguiti dai genitori italiani in maniera attenta, che spesso non trovano alternative a quanto prescritto o consigliato per la cura dei piccoli.
Da sottolineare l'ultima tendenza per tentare di aggirare il prezzo del latte artificiale (il più alto in europa): trasferte di gruppo per acquistare il latte nei paesi comunitari confinanti dove il prezzo è più basso.
L'Antitrust ha prontamente risposto alla segnalazione annunciando l'apertura di una pratica per far luce sulla difficile questione.

lunedì, gennaio 30, 2012

L'alimentazione per i bambini: alcuni consigli per non sbagliare

L’argomento principale di cui parlano le giovani mamme quando si incontrano per strada o sui forum riguarda l’alimentazione per i bambini. Molto apprensive in merito all’argomento, cercano un confronto con chi magari ha più esperienza di loro e sa quali prodotti sono più adatti per la crescita dei loro piccoli.

L’alimentazione del bambino già svezzato comprende cinque momenti dedicati al cibo, composto dai tre pasti principali più due spuntini da fare rispettivamente uno a metà mattinata ed uno nel pomeriggio.

I principi nutritivi devono essere dati in quantità adeguate quotidianamente, cercando di variare l’alimentazione il più possibile senza permettergli di mangiare solo le loro portate preferite.

Naturalmente sono da prediligere gli alimenti freschi di stagione, perché sono ricchi di vitamine e non avendo subito il processo del congelamento o della crescita innaturale, sono privi di additivi chimici. Va ricordato che le diete dei bambini devono essere sempre povere di zucchero e di sale, per evitare un eccessivo apporto di calorie e per prevenire l’ipertensione. È meglio iniziare ad educarli alla sana alimentazione sin da piccoli, per evitare di incorrere in problemi di obesità una volta cresciuti.

Altra buona norma è non dare mai ai bambini cibi fuori pasto ma limitarsi a rispettare l’orario dei cinque momenti della giornata dedicati al mangiare, così impareranno a rispettare le regole e a non desiderare schifezze in ogni momento.

La bibita ideale per accompagnare i pasti è di sicuro l’acqua, da evitare categoricamente sono le bibite gassate, ma si può concedere un succo di frutta al giorno, meglio se una centrifuga di frutta fresca.

Nell’alimentazione dei bambini, non bisogna mai far mancare gli alimenti ricchi di ferro, calcio, vitamine che servono a far sviluppare in maniera sana il loro sistema immunitario e l’apparato scheletrico.

Non comprare la prima cosa che capita, scegli con attenzione i prodotti per l’alimentazione del tuo bambino.

lunedì, gennaio 23, 2012

Latte per neonati: le quantità in base alla loro crescita

Il latte per i neonati è un alimento fondamentale per la loro crescita. Per le mamme che non hanno la possibilità di dare il latte materno ai propri figli questo prodotto risulta essenziale.
Il latte in polvere può essere utilizzato anche come aggiunta alla normale alimentazione, per dare il giusto apporto nutrizionale al bambino.
Le quantità del latte da utilizzare sono da commisurare in base ai mesi di vita e al peso di ogni singolo neonato, non si possono dare delle indicazioni specifiche pensando che vadano bene per tutti.
La composizione del latte in polvere, con il passare degli anni, è andata sempre migliorando per renderlo il più simile possibile a quello materno, evitando così che i bambini fossero ipernutriti o al contrario poco nutriti.
Fino al periodo dello svezzamento il latte per neonati è l’unico alimento indicato per la loro nutrizione, perché contiene tutti gli elementi utili alla crescita.
È importante seguire il giusto processo di preparazione del latte e scegliere sempre prodotti di ottima qualità, per evitare di danneggiare sin da piccoli l’apparato digerente dei bambini. Bisogna acquistare anche il biberon adatto alla conformazione della bocca del neonato, in base ai mesi e alla tipologia delle gengive. In commercio esistono diverse tipologie di biberon perché non tutti i bambini sono uguali tra di loro e quindi alcuni prevedono il dosaggio della fuoriuscita del latte, altri funzionano solo se il neonato cercare di tirare il liquido, altri hanno fori più grandi per bambini dai 7-8 mesi in su.
Dopo la scelta del biberon da utilizzare va capita la giusta temperatura a cui riscaldare il latte per neonati per evitare di scottarlo. In base alle tue esigenze cerca il prodotto più adatto a te e al tuo bambino.

martedì, dicembre 27, 2011

Sono le mamme italiane le donne in Europa che si preoccupano più per la crescita dei propri figli! Con questa affermazione note riviste sull’alimentaz

Sono le mamme italiane le donne in Europa che si preoccupano più per la crescita dei propri figli! Con questa affermazione note riviste sull’alimentazione per bambini hanno definito le donne italiane tra le più apprensive di tutto il continente: la ricerca ha rivelato che l’attenzione maggiore gravita attorno la scelta di prodotti per neonati di alta qualità oltre che alla preoccupazione per una crescita corretta unita a sane abitudini alimentari e naturali.

I primi mesi di vita sono i più importanti per lo sviluppo del neonato: egli ha una crescita di statura e di peso così ingente che l’importanza di somministrargli un nutrimento sano e naturale è fondamentale. L’allattamento al seno è la forma nutrizionale ottimale che nei primi 4 – 6 mesi di vita permette al nuovo nato di crescere rapidamente e di sviluppare le capacità celebrali in modo naturale, ma anche per fornire sostante nutritive che un latte artificiale non fornirebbe.

Per soddisfare il fabbisogno del neonato nei periodi successivi, le mamme curano molte attenzioni nello scegliere gli alimenti per neonati per lo svezzamento, e spesso la scelta di pappe naturali si concentra sui marchi più noti sul mercato e in genere si iniziano a somministrare a partire da 6 mesi di vita circa, ma questo dato dipende da neonato a neonato. La qualità dei prodotti è un elemento molto importante per le giovani mamme che hanno dimostrato un particolare interesse per la nutrizione di cibi solidi per i loro bambini, e la provenienza geografica di tali prodotti gioca un ruolo fondamentale per la scelta del marchio.

Una alimentazione diversificata con una combinazione perfetta dei principali gruppi alimentari creerà il giusto equilibrio durante la crescita del neonato. Il fabbisogno di lipidi, proteine, glucidi e fibre vengono in genere somministrati dopo i primi 2 anni di età, ma fino a quando il bambino è nei primi mesi di vita, le pappe per neonati costituiscono l’alimento migliore per crescere in modo sano e sicuro. L’interessamento verso le verdure e biscotti per bambini hanno spinto le principali aziende che si occupano di produzione di alimentazione dell’infanzia a investire nella ricerca di tecniche e metodologie per fornire al neonato un cibo ricco di sostanze nutritive sempre considerando l’aspetto salutare del prodotto che costituiranno le prime pappe di svezzamento dei neonati e bambini.

lunedì, novembre 29, 2010

Allattamento al seno nei primi mese di vita

Interessanti dati in merito all’allattamento al seno sono emersi da un recente sondaggio condotto dall’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, in occasione della manifestazione Bimbinfiera.


Tra i principali dati è infatti emerso che circa l’74% delle mamme intervistate ha allattato al seno il primo figlio fino al 7°-8° mese, passando poi al latte formulato fino al compimento del primo anno di età. Emerge dunque con evidenza quanto le mamme nostrane ritengano fondamentale l’allattamento al seno.


Il latte materno viene infatti prodotto grazie ai disparati ormoni in circolo nel corpo femminile durante i mesi di gravidanza: prolattina e ossitocina, la prima è indispensabile per la produzione di latte e la seconda per l’emissione, ossia per l’allattamento al seno.


Ma al contrario di quanto si possa pensare, il corpo femminile non comincia a produrre latte solamente in seguito al parto, ma dal 5° mese di gravidanza. Più che latte vero e proprio, quel che viene prodotto è il colostro: un liquido molto denso e di colore giallognolo, molto ricco di immunoglobuline di classe A.


Ulteriore curiosità poco conosciuta è l’allattamento indotto, che rende possibile l’allattamento al latte anche da parte di coloro che non sono mai state in gravidanza.

lunedì, novembre 15, 2010

Svezzamento del bambino e sviluppo del gusto

Lo svezzamento del bambino ha un ruolo importante anche sui gusti in età adulta. Questo è quanto emerge dallo studio "Lo sviluppo del gusto nel bambino", promosso dal Pastificio Garofalo, Slow Food Italia e dall'Università di Scienze Gastronomiche.


Lo studio evidenzia infatti come lo svezzamento del bambino dai 6 mesi ai 3 anni, se ricco e variegato, aiuterebbe un maggiore sviluppo del gusto. Quel che porta molti genitori a rinunciare nel dare al proprio figlio alcuni alimenti, è il rifiuto di quest’ultimo. Ma secondo i ricercatori è proprio un questi casi che bisogna insistere, in quanto per far sì che un bimbo si adatti ad un nuovo alimento è necessario che gli venga dato almeno 7/8 volte, prima che si abitui al sapore.


Questo farà si che non solo il bambino inizierà a mangiare ogni genere di alimento sin da piccolo, ma soprattutto che anche in età adulta avrà un senso del gusto maggiormente sviluppato ed una dieta più ricca ed equilibrata.


In ultimo, probabilmente non sorprenderà nessuno sapere che i ricercatori hanno rilevato come la dieta mediterranea sia in assoluto la migliore da seguire per lo svezzamento del bambino.

martedì, novembre 09, 2010

Bambini e alimentazione: un rapporto difficile

Sono state le sregolatezze alimentari il fulcro del recente convegno dal titolo Diabesità, un incontro che ha tenuto a sottolineare come le abitudini a tavola siano sempre più spesso causa di problemi seri come il diabete o l’obesità. I dati snocciolati sono stati raccolti con uno studio accurato e metodico e i risultati emersi sono piuttosto evidenti, soprattutto per quanto concerne le preoccupazione relative alle fasce di popolazione più giovani. L’alimentazione dei bambini è spesso scorretta, e ne sono prova l’oltre un milione di bambini che superano di parecchio il peso forma. Il quadro tracciato da Antonio Tommasini, Presidente della Commissione Igiene e Sanita' del Senato della Repubblica, comunque non bisogna vederlo più fosco di quanto sia in realtà. La sua conclusione ovvia è che è importante essere consapevoli della propria alimentazione scegliendo cosa consumare non valutando in maniera maniacale le calorie assunte ma badando a mettere in tavola la giusta quantità di carboidrati, proteine e grassi. In particolar modo questo invito è stato rivolto ai genitori affinché oltre a curare l’alimentazione dei bambini trasmettano loro un’educazione al mangiar sano che si traduca in un futuro calo dei problemi legati alla scorretta alimentazione.
Niente diete esotiche o improvvisate, quindi, ma solamente ragionevolezza, evitando se possibile la cucina fast food e tornando a scoprire la grande varietà di cibi regionali della nostra cucina mediterranea: il miglior modo per fare della nostra alimentazione e di quella dei nostri bambini un gustoso strumento di prevenzione invece che di privazione.

venerdì, febbraio 05, 2010

Prima comunione? Al menù ci pensa Latini Ricevimenti

A breve comincerà il periodo delle prime comunioni, un momento importante per i più piccoli ma anche per i genitori che desiderano preparare al meglio una giornata i cui ricordi resteranno impressi nelle foto di rito e nelle riprese video di parenti ed amici.

Partiamo dall’idea che organizzare una cerimonia come un battesimo o una comunione è qualcosa di impegnativo e che non sempre mette d’accordo i gusti di tutti gli invitati.

Cosa fa la differenza? Affidarsi ad un partner serio e con un’esperienza certificata nel proprio settore.

Le bomboniere, la location, il pranzo, l’organizzazione intera può creare qualche grattacapo anche ai genitori più volenterosi.

Ora si dirà “..ma i pranzi sono tutti uguali…” il che vuol dire che tutte le società operanti nel settore del catering e della ristorazione sono tutte uguali.

Latini Ricevimenti è un catering con un'esperienza ventennale ma è prima di tutto una famiglia, uno staff di persone gentili e competenti, in grado di soddisfare ogni esigenza del cliente e di offrire un menù ricco e di qualità per la prima comunione.

E se ci sono celiaci in famiglia?

Da anni Latini Ricevimenti propone menù per celiaci e per chi è affetto da altri disturbi legati all’alimentazione, prima ancora che queste tematiche e patologie diventassero attuali e così diffuse tra i più piccoli.

Latini Ricevimenti è in grado di consigliarvi splendide location di cui è catering partner da molti anni o se avete già la location per il pranzo, Latini Ricevimenti è in grado di offrire il noleggio di sedie, tavoli, piatti, posateria grazie ad un sistema conveniente e flessibile.


giovedì, dicembre 17, 2009

I bambini imparano a mangiare divertendosi sul primo blog a loro dedicato


Secondo gli esperti di Food&School, il cui Direttore Scientifico è Giorgio Donegani, nutrizionista, divulgatore scientifico ed esperto di didattica, solo attraverso il gioco ed il fare attivo i bambini in età scolare possono essere guidati in una riflessione sulla loro alimentazione per cominciare via via a considerarla un importante aspetto della propria vita e del proprio sviluppo.



Chi sono Mora e Riccio? Sono i due simpaticissimi protagonisti del blog, due ragazzini “gnomi” che vivono in un bosco lontano e che hanno voglia di comunicare con tutti gli altri bambini e ragazzini per capire come vivono e come mangiano e per condividere con loro momenti di gioco, ricette, piccoli segreti e curiosità sugli alimenti, storie e fantasia. Chi si collegherà al sito potrà interagire direttamente con Mora e Riccio che affronteranno, attraverso le loro avventure e i diversi personaggi che entreranno a far parte del viaggio attraverso il bosco, la campagna e la città, tematiche legate al cibo, all’ambiente, alla salute, all’intercultura. Tutti i bambini potranno partecipare e arricchire la storia con i loro personali contributi, inserendo commenti, giocando, risolvendo indovinelli, realizzando le ricette proposte, confrontando e scambiando idee riguardo al cibo, e altro ancora.



E, al loro fianco, ma soprattutto al fianco di Mora & Riccio, che pur se tecnologicamente avanzati, hanno qualche problema di connessione con il nostro mondo, ci sarà Daria, il personaggio guida del blog, una ragazzina “umana” in carne e ossa (autrice del blog, antropologa e specialista di storia e cultura dell'alimentazione, nella vita reale), che ha avuto la fortuna di conoscere Mora e Riccio mentre si riposava, dopo una bella camminata, vicino a un torrente in un bosco.



In Viaggio con Mora & Riccio” è un blog unico, pensato e rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni, ma anche a genitori, a fratelli e sorelle più grandi, ai nonni e zii, agli educatori... insomma a tutti coloro che vorranno intraprendere questo lungo viaggio alla scoperta del valore e del piacere del cibo e arricchirlo delle proprie personali esperienze.



Si può accedere al blog di Mora & Riccio anche attraverso il portale QuiMamme, il portale delle mamme n. 1 in Italia, che ospita il link al blog di Mora e Riccio nella sezione Alimentazione/Impariamo a Mangiare.



Per informazioni

Blog: www.moraericcio.it

e-Mail: Daria Mascotto

e-Mail: Susanna Berretta

venerdì, luglio 24, 2009

L'apporto di vitamine nel neonato e nel lattante

I bambini, sin dalla nascita, iniziano il loro percorso di esplorazione del mondo con l'obiettivo di imparare dai diversi stimoli che gli vengono proposti: il loro cervello è un po' come una grande spugna pronta ad assorbire nuove nozioni e nel primo anno di vita si sviluppa di circa il 75%.

Perchè la crescita del neonato avvenga in maniera equilibrata è importante monitorare il corretto equilibrio di vitamina nei bambini, e in particolar modo di vitamina D (una mamma su tre e un neonato su due soffrono di deficienza di vitamina D al momento della nascita, fonte Boston Medical Center). La vitamina D fa parte di quel gruppo di sostanze nutritive che sostengono la crescita e la salute delle ossa. La sua funzione è soprattutto quella di promuovere la mineralizzazione delle ossa. Essa aiuta a sintetizzare quegli enzimi presenti nelle mucose preposti al trasporto attivo del calcio disponibile.

In particolare nei bambini la vitamina D è necessaria per una buona crescita, in quanto, senza di essa, le ossa e i denti non calcificano bene.Spesso in molti casi è sufficiente una corretta e misurata esposizione del lattante al sole per risolvere il problema. Nei casi invece in cui questo non sia possibile o sufficiente per riequilibrare i giusti livelli (ad esempio nei bambini prematuri, soggetti spesso ad una carenza di vitamina D), si ricorre all'utilizzo di opportuni integratori di vitamina in grado di mantenere nella normalità l'omeostasi calcica e lo sviluppo del bambino. Il suo fabbisogno giornaliero è di 10 microgrammi : dosaggio che non va superato a meno di diverse indicazioni da parte del pediatra, altrimenti rischia di avere effetti collaterali dovuti a sovradosaggio (dolori alle ossa, secchezza della pelle e delle mucose)

Nei bambini allattati esclusivamente al seno si consiglia anche la somministrazione di piccole quantità giornaliere di un polivitaminico in quanto il latte materno scarseggia di alcune di esse, come la vitamina D.

In ogni caso il contenuto di vitamina D nel latte materno è approssimativamente di 20 UI/L, al di sotto quindi del fabbisogno giornaliero raccomandato do 400 UI considerato necessario per mantenere nella normalità l'omeostasi calcica e lo sviluppo osseo del lattante (Greer F.R.: Do breastfed infants need supplemental vitamins? Pediatr. Clin. North Am. 48(2), 415-423, 2001).

La scelta del più corretto integratore vitaminico, nel caso in cui sia stata accertata una carenza di vitamine nel bambino, va fatta con cura cercando di utilizzare dei prodotti in gocce che permettano la solubilizzazione della vitamina in acqua o latte senza alterarne il sapore e l’odore, avendo i lattanti un gusto e un olfatto particolarmente sviluppato - e possono quindi rifiutare il cibo, e utilizzando un prodotto completo che contenga anche vitamina C (il cui fabbisogno giornaliero nei neonati è di 30 mg, ed è importante per la sintesi del collagene e in quanto fattore di protezione contro il danno ossidativo).

La carenza di vitamina nei bambini è quindi un aspetto importante da monitorare per la crescita del bambino durante i primi mesi di vita (ma non è da dimenticarsi neppure il periodo delicato della gravidanza della mamma) e va opportunamente monitorato assieme al proprio pediatra e con il consiglio del farmacista di fiducia.

lunedì, ottobre 01, 2007

Verso una salute globale

Prosegue con entusiasmo il tour di presentazione del libro "Verso una salute globale", di Giacomo Bo e Nadia Damilano Bo.

Giovedì 11 ottobre alle 20.30 a Monfalcone (Go), presso l'Erboristeria "Il filo di Paglia", Giacomo Bo introdurrà il libro che, a quasi un anno dalla pubblicazione, continua a riscuotere successi e interesse.

La serata è organizzata col patrocinio del comune di Monfalcone e dei club Unesco di Udine e Gorizia.

Il libro (Re Nudo edizioni, 2006) è reperibile sia presso gli autori che in libreria e on line.

giovedì, settembre 20, 2007

Maggiori garanzie sull'alimentazione dei bambini a scuola

Quotidianamente i nostri figli consumano pasti fuori dalle mura domestiche e quindi fuori dal nostro controllo. Troppo spesso i media ci riferiscono di inadempienze degli addetti alla ristorazione in termini di igiene, profilassi, o semplicemente per scarsa attenzione alla qualità e quantità dei cibi. Siamo in realtà ogni giorno esposti a questi rischi ed indifesi di fronte a possibili incidenti.

Uffici dell’igiene, ASL, NAS sembrano un palliativo per la mole di controlli che andrebbero effettuati e lasciare al buon senso delle aziende appaltatrici delle mense la salute dei nostri figli è senza dubbio un’azione poco attenta. Ognuno di noi riconosce l’elevato ed indiscusso valore dell’educazione scolastica ed in qualità di genitori pretendiamo sempre che i nostri figli ottengano il meglio non solo per quanto riguarda la didattica ma anche per le attività ad essa collegate. L’attenzione per il pasto consumato nelle scuole diventa un momento fondamentale della vita scolastica dell’alunno per cui devono essere chiare le informazioni nutrizionali, le nozioni di sicurezza alimentare e l’educazione alla scelta dietetica del bambino.

Da tempo si parla di un organo preposto a garanzia di tutto ciò che è intorno ad una mensa scolastica. Apprendo con piacere che nascerà a Genova in occasione della Fiera sulla Ristorazione Scolastica in programma dal 29 al 31 ottobre, l’Osservatorio nazionale permanente della ristorazione scolastica, un organismo che ha l’obiettivo di migliorare la ristorazione scolastica, coinvolgere e sensibilizzare tutti i numerosi portatori di interesse (enti locali, aziende, scuole, famiglie, esperti). L’attività di monitoraggio e supervisione dell’Osservatorio, passeranno dalla composizione dei menù ai criteri degli appalti per le mense scolastiche, dalle nozioni medico-pediatriche in tema di allergie ed intolleranze alimentari al rapporto cibo-territorio.

I risultati saranno annualmente presentati in occasione dell’appuntamento fieristico di Genova. Da genitore lodo iniziative di questo tipo indirizzate e finalizzate alla tutela dei consumatori che più amiamo, i nostri bambini.